L'OSPEDALE DI FRASCATI E' COLLASSATO

2 luglio 2009

Il consigliere della Regione Lazio, Tommaso Luzzi, si è recato all’ospedale San Sebastiano di Frascati, per accertarsi dello stato in cui versa attualmente il Pronto Soccorso della struttura. Luzzi, quale componente della Commissione regionale Sanità ha confermato la drammaticità della situazione e il collasso totale di essa derivante dalla presenza di tre containers, adibiti a sala di attesa del Pronto Soccorso dove sono costretti a transitare, insieme, pazienti e parenti dei malati, con una promiscuità totale. Luzzi ha annunciato che presenterà immediatamente un’interrogazione al Presidente della Regione Lazio, nonché Commissario Piero Marrazzo, per sapere quanto è costata tutta l’operazione, anche se temporanea, della trasformazione del Pronto Soccorso di Frascati, che tra le altre cose riduce notevolmente le attività non solo del Pronto Soccorso ma di tutto il nosocomio.

Ad aumentare le molteplici difficoltà riscontrate, era in funzione un solo montacarichi su 4 disponibili: ciò comporta la grande difficoltà nel trasportare tutti quei pazienti che sono in barella e in carrozzina. Dobbiamo purtroppo registrare che, a due mesi da un evento nefasto come quello della caduta del controsoffitto delle camere operatorie di Frascati, ancora oggi queste camere sono parzialmente chiuse. E allora come si fa a credere a questa Amministrazione che doveva aprire queste camere, come detto ampiamente con comunicati stampa, solo dopo pochi giorni, che promette di risolvere tutti i problemi in tre mesi e che ci accusa di allarmismo? Altra vergogna è che l’incapacità di questa Direzione, in un momento di così grande difficoltà del Pronto Soccorso di Frascati, vede chiudere anche il Pronto Soccorso di Marino, e così facendo tutte le persone verranno dirottate all’ospedale di Frascati.

La grave situazione che si è venuta a verificare all’interno del polo Rm H 1 ci porta a dover prendere i dovuti provvedimenti, vista l’incapacità gestionale fino ad oggi dimostrata da parte della sua dirigenza, in particolar modo del Direttore Sanitario Aziendale Dott. A. Cicogna, che in questo momento di grave difficoltà operativa, funzionale e strutturale mi sembra che non sia così attento alle sorti del S. Sebastiano e dell’ospedale di Marino.

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