IL PROF. AIUTI SULL'INFLUENZA "A" CHIEDE ALTRI MILLE POSTI LETTO

31 luglio 2009

Il Prof. Ferdinando Aiuti, che guida la Commissione del Comune di Roma sull’influenza A, formata dai massimi esperti del ramo, ha dichiarato che occorrono 1.000 posti letto e un piano dell’emergenza per combattere l’influenza A. Con il Consigliere Regionale Tommaso Luzzi, componente della Commissione Sanità alla Pisana, sono convinto che il Prof. Aiuti, che oltre ad essere il Presidente della Commissione Comunale per lotta all’influenza A, è uno dei massimi esperti in questo ramo e la sua commissione è formata da quattro tra i maggiori esperti di malattie infettive. Il loro allarme e la richiesta di 1.000 posti letto nel territorio del Comune di Roma o nel territorio della regione Lazio cozza pienamente con il taglio dei posti letto che viene effettuato quotidianamente da Marrazzo e Montino. Se arriva l’influenza e non ci saranno posti letto per ricoverare quanti ne avranno bisogno, la colpa non potrà non ricadere solo ed esclusivamente sulla incapacità e sull’incompetenza del binomio Marrazzo-Montino. Lo sappiano gli operatori della sanità, lo sappiano i cittadini che hanno paura dell’arrivo dell’influenza.

IL CALDO FA MALE A MONTINO CHE STRAPARLA

29 luglio 2009

Le dichiarazioni rilasciate oggi a margine della Commissione Urbanistica della Regione Lazio dal Vice-Presidente della Giunta Esterino Montino dimostrano chiaramente che ormai in Regione Lazio siamo arrivati alla frutta. Si riguarda il piano ospedaliero, si tenta di recuperare un rapporto con le organizzazioni sindacali, con quelle degli operatori e con quanti vivendo nella sanità della Regione si sono chiaramente accorti che il piano ospedaliero è solo un continuo di tagli ai posti letto, alle prestazioni e al personale. La Regione Lazio per quanto riguarda la sanità è stata già commissariata e Montino non può scaricare tutte le responsabilità chiedendo ironicamente anche il commissariamento di Berlusconi e Sacconi perché se qualcuno va commissariato e va mandato a casa realmente, per chiudere finalmente con il danno arrecato al Sistema Sanitario Regionale, questi sono Marrazzo e il suo vice Montino , responsabili dello sfascio e della continua conflittualità all’interno della Sanità laziale. Che prendano le decisioni, si assumano le responsabilità coloro i quali tengono in mano il governo del Sistema Sanitario Regionale. Non devo ricordare che proprio Marrazzo, prima ancora di essere commissariato, personalmente commissariò e mandò a casa l’Assessore alla Sanità da lui nominato, Augusto Battaglia. Quindi il commissariamento è avvenuto dopo che lui stesso, in qualità di Presidente della Giunta, aveva già commissariato la Sanità e il suo Assessore Battaglia.

LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI DEL PDL ELETTI NEL LAZIO SUL CASO SANITA'

27 luglio 2009

Come Vice Presidente Vicario della Commissione Igiene e Sanità del Senato, è per me doveroso render noto di aver scritto una lettera ai parlamentari del PdL eletti nel Lazio per aprire il Caso Sanità.
Le dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa del sub-commissario per la sanità regionale, dott. Morlacco, nelle quali si afferma che ci sono politici che lavorano contro la sanità, gettano un’ombra sul ruolo che egli riveste all’interno del governo regionale del Lazio. Con la lettera aperta ai parlamentari chiedo un incontro urgente per chiarire in modo definitivo la funzione del dott. Morlacco. Fino a ieri, la battaglia politica sui temi della sanità era contro il binomio Marrazzo – Montino, oggi si aggiunge una terza “ M “, che è quella di Morlacco. Nessuno ha eletto Morlacco e nessuno gli ha conferito mandato di prendere posizione politica circa i problemi della sanità che attanagliano la Regione Lazio. Nella lettera aperta, inviata anche al Sindaco di Roma, ai Presidenti delle Provincie eletti nel PdL, e ai Sindaci dei più importanti comuni del Lazio, invito i parlamentari ad un incontro fissato per la prima settimana di settembre per discutere insieme la posizione che il PdL deve assumere nei confronti della Regione Lazio, riguardo la spesa sanitaria.

LA POLITICA SANITARIA DEL LAZIO NON PUO' ESSERE GUIDATA DALLE TRE "M"

Fino a ieri Marrazzo e Montino difendevano il tentativo della Regione Lazio di sanare un bilancio deficitario che ancora danneggia il servizio Sanitario Regionale. Oggi anche il sub-commissario Morlacco si aggiunge ai due, così abbiamo finalmente le tre “M” della sanità, i quali, in modo alquanto pubblicitario, dichiarano che i conti migliorano e cala il disavanzo della sanità. Come ha già denunciato Tommaso Luzzi, componente della Commissione Sanità della Regione, i dati presentati non mostrano affatto un’inversione di tendenza; tutto il recupero, come ricorda anche Luzzi, si basa esclusivamente su tagli che genereranno un risparmio non più di 300 o 400 milioni di euro di economia reale, con un disavanzo nel 2009 che supera i 2 miliardi di euro. Siamo in perfetta linea con i disavanzi degli anni 2006-2007-2008 che hanno sempre superato il miliardo e mezzo di euro di deficit. Basta con le dichiarazioni delle 3 “M” che stanno affossando ulteriormente il servizio Sanitario Regionale. Ad ognuno la propria competenza.

MESSA IN MOBILITA' DIPENDENTI GRUPPO SAN RAFFAELE, INTERROGAZIONE AL MINISTRO DEL LAVORO MAURIZIO SACCONI

25 luglio 2009

Il Gruppo San Raffaele SpA ha avviato già da novembre la procedura di mobilità per 402 dipendenti a causa del forte ridimensionamento della propria attività sanitaria, procedura attuata in seguito ai provvedimenti emessi dal Presidente della Regione Lazio, nonchè Commissario ad acta per il rientro della spesa sanitaria regionale, Piero Marrazzo. Le trattative con le organizzazioni sindacali, svoltesi presso la sede del Ministero del Lavoro, si sono concluse senza alcun accordo mentre la Regione Lazio non ha inteso affrontare e fare chiarezza circa la programmazione delle attività delle varie strutture del Gruppo San Raffaele SpA. I licenziamenti, oltre che su centinaia di famiglie, peseranno sul tessuto sociale del Lazio ed in particolare colpiranno le strutture di Cassino, di Velletri, della Pisana, Nomentana e Portuense. In qualità di Vice presidente Vicario della Commissione Sanità del Senato ho chiesto al Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, quali iniziative intenda prendere per garantire l’occupazione dei dipendenti oltre alla difesa dei tanti pazienti ricoverati e delle loro famiglie, che hanno bisogno di attività di alta riabilitazione destinata fra gli altri, a bambini colpiti da gravi disabilità di vario genere. Ciò in considerando anche che le famiglie dei pazienti si vedranno costrette ad organizzare iniziative di protesta, come quelle già verificatesi nei giorni passati. Inoltre, quali iniziative intenda prendere il Ministro per far si che la Regione Lazio non operi tagli che danneggerebbero fortemente occupazione ed assistenza, elargite con notevole professionalità dal Gruppo San Raffaele SpA.

SI' A UN GRANDE FRONTE CONTRO IL PIANO DI RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA

Sono d'accordo con quanto ha dichiarato il Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro. Il Piano di riordino della rete ospedaliera fa sì che tutte le forze politico-sociali-sindacali che intendono opporsi chiaramente all’obbrobrio di questo Piano proposto da Marrazzo e da Montino hanno la possibilità di trovare sicuramente un accordo complessivo per mandare a casa, alle prossime Regionali, una Giunta che ha distrutto il tessuto socio-sanitario del Lazio. Ha fatto bene il Sottosegretario Giro a riprendere le dichiarazioni contrarie al riordino della rete ospedaliera del Segretario Regionale dell’UDC On. Luciano Ciocchetti. Ci sono anche le organizzazioni sindacali, le organizzazioni sociali, le Onlus, anche gli operatori del sistema sanitario regionale che hanno in queste ore dichiarato la loro ferma opposizione al Piano presentato, e illustrato alla stampa, dal Vicepresidente della Giunta Montino. Dobbiamo lavorare tutti insieme per proporre alla Giunta Marrazzo, ormai con l’acqua alla gola, un contro-piano e affrontare tutti insieme la scadenza elettorale per mandare a casa chi ha completamente azzerato le professionalità sanitarie del Lazio e che, tagliando posti letto, crea una situazione di pericolo per quanti sono assistiti dal servizio sanitario regionale.

I TAGLI DI MONTINO DANNEGGIANO GLI ASSISTITI DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE

24 luglio 2009

Esterino Montino si riempie la bocca ripetutamente del Piano di riorganizzazione del sistema ospedaliero. L’accorpamento di strutture, la cancellazione di strutture, la cancellazione di posti letto e di convenzioni ormai storiche del servizio sanitario regionale faranno un danno irreparabile ai cittadini che hanno bisogno di assistenza. Con gli accorpamenti si fa finta di risparmiare ma non si risparmia affatto e vale per tutti l’esempio dell’Ospedale San Giacomo, chiuso e per il quale ancora oggi la Regione deve decidere che ruolo deve avere all’interno del centro storico della città. Con l'amico e consigliere regionale Tommaso Luzzi propongo a Montino di farsi un giro per le strutture ospedaliere, di conoscere di che cosa sta parlando e di riferire nelle Commissioni competenti circa il reale risparmio che si effettua con questi tagli. Noi siamo convinti che non basta riempire le pagine dei quotidiani romani, dichiarando che in questo modo si risparmia. Non c’è risparmio ma c’è un solo danno, che subiscono la professionalità degli operatori sanitari e, in modo irreparabile, i cittadini che hanno bisogno di assistenza nella nostra regione. Già oggi alcuni casi particolari sono usciti fuori regione perché il territorio regionale non riesce a smaltire le richieste di assistenza di alto livello.

SATIRICAMENTE: ALFIO KRANCIC

L'Italia compie 150 anni. Il paradosso di una nazione incapace di celebrare se stessa...

EUR S.P.A, ALLA GUIDA BORGHINI E MANCINI

Cambio di vertice a EUR SpA, l’azienda romana partecipata al novanta per cento dal Ministero dell’Economia ed al dieci per cento Comune di Roma. Pierluigi Borghini e Riccardo Mancini saranno per i prossimi tre anni rispettivamente Presidente e Amministratore delegato. Borghini ha spiegato che la sua presidenza sarà improntata alla valorizzazione dell’Eur “non solo come grande speranza, ma – in linea con quanto mi ha chiesto il Sindaco – anche come grande esperimento per la Capitale. Il gran premio di Formula Uno? Non sono preoccupato, si deve svolgere solo nel rispetto della qualità della vita di chi aita e lavora all’Eur”.

LEGGE ELETTORALE, IL LISTINO E' UN'ANOMALIA

“Meglio tardi che mai, l’abolizione del listino quale premio di maggioranza porrà fine a uno strumento che è nato sbagliato e cresciuto peggio: è giusto e doveroso dire basta a chi diventa consigliere regionale senza prendere neanche un voto”. Condivido pienamente il parere del consigliere regionale Tommaso Luzzi sulla proposta di riforma delle legge elettorale in discussione in commissione Affari costituzionali e statutari alla Regione Lazio. Un’assemblea legislativa quale il Consiglio regionale deve essere composta da chi è stato investito dalla volontà popolare attraverso il voto. E’ giusto garantire la governabilità attraverso un premio di maggioranza, ma questo deve avvenire nel rispetto della volontà degli elettori e non con un “pacchetto” di nomi confezionato altrove. Allo stesso tempo, ritengo indispensabile sia uno sbarramento al 5% per chi presenta una lista ed un ulteriore sbarramento al 4% per una coalizione, sia l’incompatibilità per sindaci e assessori di comuni sopra i 10.000 abitanti. Una legge elettorale senza pecche non esiste, ma dobbiamo avere la fermezza di dire basta ad un’anomalia che premia chi non si sottopone alla prova più grande di democrazia: il voto.

MULTE PAZZE: EFFETTUARE SUBITO CONDONO E RIFORMA

22 luglio 2009

Sono perfettamente d'accordo con quanto ha dichiarato l’onorevole Maurizio Leo, neo-assessore al Bilancio: “Niente mora per le cartelle Gerit prima del 2004”.

ANCORA FANGO SU BERLUSCONI

Il Gruppo De Benedetti torna all’assalto. Il Partito Repubblica-L’Espresso pubblica le registrazioni degli incontri del cavaliere con la D’Addario. Si tratta ancora una volta di episodi privati, usati come arma di ricatto politico dai giornali del Gruppo De Benedetti che in questo modo vuole coprire con il gossip i suoi problemi. Il grido dei cittadini è sempre lo stesso “vergognatevi! Ormai fate solo gossip”. Il sito del settimanale L’Espresso permette di commentare le notizie pubblicate, e non sono pochi coloro i quali criticano la scelta di dar spazio ai pettegolezzi rosa-rossi ed esprimono solidarietà al Cavaliere spiato dal buco della chiave da coloro i quali tentano di infangare il grande successo di Berlusconi al G8. Il commento generale è ancora una volta: altro pattume contro il premier. Se anche il materiale fosse vero, e ne dubitiamo, come ha affermato l’onorevole Ghedini, il Presidente non avrebbe commesso alcun reato. Il giurista, professor Vincenzo Vitale, afferma, “se il Cavaliere va a denunciare la D’Addario, con l’attuale legislazione la escort rischia più di 2 anni”.