FINALMENTE MARRAZZO SI E’ DIMESSO

27 ottobre 2009

Attendevo con ansia che il Presidente della Regione rassegnasse le proprie dimissioni ricordando che la certificazione fatta fare in una struttura ospedaliera romana non è atta e su questo andrò avanti con una indagine conoscitiva per comprendere di quali protezioni godeva l’ex Presidente della Regione Lazio. Le dimissioni arrivano in una giornata che è stata particolarmente dura per la giunta di centrosinistra. Dopo queste dimissioni non sarà possibile affidare alcun incarico di governo all’ex Vice Presidente della Giunta Regionale Esterino Montino.

CI AUGURIAMO CHE OGGI ARRIVINO LE DIMISSIONI DI MARRAZZO

Insieme all'On. Tommaso Luzzi, consigliere regionale del Lazio, mi auguro che Marrazzo accetti senza esitare ancora di rassegnare le dimissioni da Presidente della Regione. Il suo modo di autosospendersi non esiste in alcun regolamento della Regione Lazio ed anche per quanto riguarda il certificato medico è tutto da dimostrare se realmente i medici del Gemelli hanno con coscienza effettuato il proprio dovere. Ci auguriamo che il Presidente della Regione Lazio non voglia arrecare ulteriore danni alla regione stessa, mantenendo una sospensione dall’incarico che non esiste da nessuna parte. Sia conseguenziale alle sue dichiarazioni e affermazioni, rassegni le dimissioni da Presidente della Regione Lazio per andare liberamente a nuove ed anticipate elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale del Lazio.

MARRAZZO, IL PIANTO NON PAGA

22 ottobre 2009

Per alcuni anni, da quando nominato Commissario ad acta per la spesa sanitaria, il Presidente Marrazzo, tentava di scaricare tutte le responsabilità delle inadempienze della Sanità del Lazio sul Governo Berlusconi; oggi finalmente viene allo scoperto. Il suo tentativo di mischiare le carte facendo la politica dei due forni sicuramente non paga. Marrazzo, deve sapere, che bene ha fatto il Ministro Maurizio Sacconi ad affermare quanto detto nel convegno di ieri sera sui temi della sanità, perché lo stesso Marrazzo ancora una volta, tentava di far credere alla opinione pubblica che il disastro della sanità fosse responsabilità del Governo. Voglio ricordare che Marrazzo, proprio per il disastro sanitario, ha dovuto allontanare dalla carica di Assessore alla Sanità l’uomo che lui stesso nominò, Augusto Battaglia, ed a far assumere al Vicepresidente della giunta, Montino, un ruolo anche nella sanità. Nei prossimi giorni verificheremo anche la grave situazione delle strutture accreditate del Servizio Sanitario Regionale che rischiano di mandare a casa centinaia di lavoratori, grazie alla politica del duo Marrazzo-Montino.

BASTA CON LA DOPPIA POLITICA DI MARRAZZO SULLA SANITÀ

16 ottobre 2009

Siamo arrivati all’epilogo per quanto riguarda la situazione sanitaria nella Regione Lazio.
Le dichiarazioni di Marrazzo, rilasciate durante il Consiglio regionale, di elogio al Governo Berlusconi, stridono con quanto Marrazzo afferma quotidianamente che, sulla politica dei tagli, lui deve eseguire gli ordini del Governo Berlusconi.
Bene hanno fatto in questi giorni, i consiglieri del PDL alla Regione abbandonando la Commissione Sanità e manifestando unitariamente davanti allo storico Ospedale Forlanini. Marrazzo ancora una volta usa la politica dei due forni, da una parte nell’aula della Pisana elogia Berlusconi e Gianni Letta, e poi in giro per il territorio regionale accusa il governo di essere responsabile dei tagli alla spesa sanitaria e ai posti letto.

SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI REGIONALI DEL PdL

Con orgoglio ho partecipato ieri all’iniziativa promossa da Gruppo Regionale del PdL, esprimendo la solidarietà dell’intero Gruppo Parlamentare del PdL al Senato per l’iniziativa stessa, contro il Piano Sanitario del duo Marrazzo-Montino. Aver scelto come luogo della manifestazione l’Ospedale Forlanini significa difendere la professionalità di quella struttura e dire ancora una volta no alla svendita della Struttura ad uffici della Regione Lazio; il Forlanini è nato come struttura ospedaliera, noi e i consiglieri regionali del PdL difenderemo la sua capacità ed il suo valore.

SARO' ALLA MANIFESTAZIONE AL FORLANINI

14 ottobre 2009

Domani sarò anch’io all’ospedale Forlanini di Roma per la manifestazione promossa dai Consiglieri Regionali del PdL, dopo l’uscita dalla Commissione Sanità contro l’ignobile Piano Sanitario del duo Marrazzo-Montino.

PIENO SOSTEGNO AI CONSIGLIERI REGIONALI USCITI DALLA COMMISSIONE SANITA’ DELLA REGIONE LAZIO

13 ottobre 2009

Nell’incontro promosso dal PdL in Regione Lazio é stata sancita l’uscita dalla Commissione Sanità dei consiglieri del PdL Vincenzo Saraceni, Franco Fiorito, Tommaso Luzzi, Massimiliano Maselli. Rendo il mio pieno sostegno all’iniziativa dei nostri amici che hanno scelto, in accordo con i propri Capigruppo, di lasciare la Commissione Sanità, per non essere paravento di una situazione sanitaria regionale che è stata mal gestita dal duo Marrazzo –Montino.
Mi auguro che tutte le istituzioni che operano nella sanità abbiano un sussulto di orgoglio, mi riferisco anche ai rappresentanti del Sindaco nelle ASL di Roma, che pur avendo un incarico istituzionale devono coralmente protestare per la grave situazione sanitaria della città di Roma accusando concretamente la Regione di aver effettuato tagli e abbandono di strutture importanti che sono riferimento primario del Servizio Sanitario Regionale.
Spero che nei prossimi giorni, i rappresentati del Sindaco nelle varie ASL prendano posizione sul piano istituzionale in difesa degli utenti del Servizio Sanitario e degli operatori così come stanno facendo concretamente alla Regione Lazio i Consiglieri del PdL.

SANITA’: IL CIS SULLA VISITA DI MONTINO AGLI OSPEDALI DI FRASCATI E MARINO

12 ottobre 2009

Il Commissario politico della Regione Lazio Esterino Montino ha inaugurato la ristrutturazione dei locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frascati, grazie ai fondi stanziati a suo tempo dall’amministrazione di centro destra; il commissario ad acta Piero Marrazzo non ha avuto il coraggio di presenziare a questa manifestazione sapendo che si trattava di un opera incompiuta e per di più realizzata con un ingiustificabile ritardo visto che i fondi erano a disposizione già dal 2004. Noi del CIS per la sanità dei Castelli romani ci auguriamo che quanto prima si riesca anche a dotare di strumenti e arredi questa struttura al fine di renderla realmente funzionante altrimenti ci troveremo di fronte ad un altra “pomposa” inaugurazione valida solo ai fini propagandistici e di Campagna Elettorale in vista delle prossime elezioni Regionali e ciò si tramuterebbe solo in una ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini che invece hanno tutto il diritto di avere a disposizione strutture sanitarie efficienti. Non contento il commissario Montino ha proseguito la sua "falsa" anche all’Ospedale di Marino dove è stato accolto a braccia aperte dal Sindaco Palozzi, così come aveva fatto a suo tempo con l’Assessore Augusto Battaglia. Anche quì si è assistito a proclami dove Montino non solo ha dichiarato che l’ospedale di Marino non verrà depotenziato ma ha addirittura promesso che tornerà ai fasti di un tempo. Di contro è stato molto abile a glissare la domanda del Coordinatore CIS dei Castelli Romani, Felice Catapano, con la quale questi chiedeva informazioni su come intendesse risolvere la cronica problematica di carenza di personale che rende difficile operare in questa situazione di ridotta operatività e figuriamoci a pieno regime. Ancora non sono riusciti a capire che la politica delle chiacchiere e delle promesse impossibili è da tempo finito, lo dimostra anche il fatto che Montino è stato sovrastato e contestato da numerosi cittadini di Marino accorsi all’incontro per avere notizie certe sul futuro del nosocomio Marinese.
I cittadini poi hanno rivolto in massa al Sindaco di Marino la domanda su come mai l’amministrazione comunale si fosse accorta così tardi della drammatica situazione dell’Ospedale e perché abbiano deciso di chiedere chiarimenti solo ora che l’Ospedale S. Giuseppe è stato ridotto ai minimi storici. E’ ora che i cittadini tutti abbiano risposte certe e sicure e non di proclami in prossimità delle elezioni regionali. Di fatto è sembrato altresì strano anche che il Sindaco Palozzi in alcuni casi è sembrato addirittura in accordo con quanto detto dal Commissario Montino. Che questa comunione di intenti sia frutto del miracolo del Divino Amore?

PIU’ VISITE E MENO LETTERE ALL’OSPEDALE S. SEBASTIANO DI FRASCATI

28 settembre 2009

E’ questo l’invito bonario che Marco Boldrini, Coordinatore del CIS dei Castelli Romani rivolge al Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso. Nei giorni scorsi il Sindaco ha finalmente parlato alla stampa dicendo di aver scritto al Commissario Straordinario dell’Azienda USL Roma H "sollecitando per conoscere i tempi di ripristino della piena attività delle sale operatorie dell’Ospedale S. Sebastiano". Immaginiamo l’imbarazzo dello stesso Commissario che, sicuramente avrà risposto, ma in via ufficiosa. Tutto ciò perché quando il Sindaco si è deciso a scrivere, senza, peraltro, accertarsi preventivamente del reale stato dei lavori, gli stessi nelle sale operatorie erano stati già completati, consegnati e resi operativi prontamente dal personale della Camera Operatoria. Ugualmente dicasi per quanto riguarda il Pronto Soccorso dove i lavori sono quasi ultimati, pertanto possiamo dire, per quanto è a nostra conoscenza, che anche questa sollecitazione è arrivata decisamente fuori tempo. C’è da dire che queste situazioni sono state osservate molto tempo prima che l’amministrazione comunale in carica se ne rendesse conto: insieme all'amico e consigliere regionale Tommaso Luzzi abbiamo svolto diversi sopralluoghi per verificare il decorso dei lavori e ci siamo adoperati affinchè gli stessi lavori si concludessero quanto prima. Ci sono alcune questioni importanti che debbono essere affrontate: la situazione dei parcheggi intorno a tutta l’area dello stesso Ospedale S. Sebastiano, la verifica di una proposta del CIS per la costruzione di un parcheggio multipiano e la soluzione viaria a valle dell’Ospedale. In quell’area, soprattutto in alcune ore della giornata, si crea un ingorgo inestricabile in corrispondenza del semaforo, incrocio via Tuscolana con via Enrico Fermi, con grave disagio per i cittadini, e il blocco del traffico provoca grave difficoltà anche per le ambulanze che devono accedere all’Ospedale. Quando si affronteranno queste situazioni? Noi, per quanto ci riguarda, siamo pronti a collaborare nell’interesse della cittadinanza. A margine di questa vicenda, le allarmanti dichiarazioni del sindaco Di Tommaso portano fuori strada anche una encomiabile associazione di cittadini, Co.di.ci, che si associa alle dichiarazioni del Sindaco, non sapendo che alcune delle situazioni sollevate erano già state risolte.

IL S. GIACOMO DEVE TORNARE OSPEDALE DEL CENTRO STORICO

La manifestazione dell’altro giorno, promossa da operatori sanitari e cittadini del triangolo del centro storico di Roma, ha chiesto a gran voce che l'ospedale S. Giacomo torni ad essere un ospedale inserito nel centro storico della città.
Insieme all’On. Tommaso Luzzi, Consigliere Regionale e componente della Commissione Sanità della Regione, ho incontrato una delegazione di operatori dell’ex Ospedale S. Giacomo accompagnati anche dai rappresentati di alcune associazioni di cittadini del centro storico. Durante l’incontro abbiamo chiesto ai rappresentanti, regionali e nazionali del Pdl, di sostenere con chiarezza il ritorno del S. Giacomo ad Ospedale del centro storico.
Lo storico Ospedale S. Giacomo, sito nel cuore della Capitale, fu chiuso il trentuno ottobre del 2008 , con decreto del Presidente della Giunta Regionale e Commissario Ad acta Piero Marrazzo, creando una situazione di conflitto con tutti gli operatori oltre che con i cittadini del centro storico. L’annuncio di queste ultime ore in cui si dichiara l’imminente avvio di riqualificazione dell’Ospedale è stato percepito con imbarazzo da quanti desiderano che il S. Giacomo torni ad essere l’Ospedale del centro storico. Marrazzo ha fatto male i conti male, infatti parla sì di una ristrutturazione della struttura; ma in Commissione Sanità non è stato ancora presentato nessun progetto relativo al ruolo della struttura all’interno del Servizio Sanitario Regionale.
Comprendo le istanze degli operatori che intendono tornare ad essere impegnati seriamente per la riqualificazione del S. Giacomo, una struttura che e’ stata declassata ed abbandonata all’incuria avendo addirittura costruito un ambulatorio di cui nessuno ha mai usufruito.
E' ora che si faccia chiarezza e si dica realmente che cosa si intende fare del S.Giacomo, ricordando che è una donazione con specifica funzione ospedaliera, ogni altro atto è contro la donazione e contro una struttura ricca di storia tradizione e soprattutto professionalità.

NUOVO DIRETTORE GENERALE ASP: PREMIO ALLA PROFESSIONALITA’

23 settembre 2009

Ho letto alcune affermazioni rilasciate da esponenti regionali contro la nomina a larghissima maggioranza, della Dott.ssa Guasticchi, quale Direttore Generale dell’ASP della Regione Lazio. Mi dispiace dover ricordare a quanti non conoscono il bando, che una Commissione tecnica di altissimo livello, presieduta dal Rettore Magnifico dell’Università di Roma, Prof. Frati e composta dai Professori Splendori e Scapicchio, ha redatto per il Consiglio di Amministrazione dell’ASP la scheda delle competenze dei quindici partecipanti al bando per la nomina del Direttore Generale.
Fra quei 15, il Consiglio di Amministrazione ha scelto in piena libertà ed autonomia contro qualsiasi suggerimento “esterno” o qualsiasi pressione politica, il migliore dei candidati, che non a caso è una donna Dirigente del Servizio Sanitario capace e di altamente professionale. Quindi il mio voto, su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione Senatore D’Ubaldo, è stato positivo e sono fiero di aver contribuito all’elezione di un Direttore Generale che ha le capacità, la competenza e la voglia di far bene per l’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio e per tutto il sistema Sanitario.

PRONTI A RENDER NOTE LE SCHEDE TECNICHE

C’è qualcuno che chiede di conoscere i curricula dei quindici partecipanti al bando e credo che se il Presidente D’Ubaldo mi autorizzerà sarò disponibilissimo a far controllare le schede tecniche preparate dalla Commissione presieduta dal Prof. Luigi Frati.
Come già annunciato dal Presidente D’Ubaldo il Consiglio di Amministrazione sarà convocato nei prossimi giorni con all’Ordine del giorno, probabilmente, le dimissioni dello stesso Presidente D’Ubaldo. Con ciò il Consiglio dovrà provvedere alla nomina del nuovo Presidente dell’ASP. Ci auguriamo che , anche su questo, non ci siano pressioni esterne e tentativi di delegittimare il ruolo autonomo del Consiglio di Amministrazione così come stabilito dall’Atto Costitutivo e dalla Legge Regionale che ha dato vita all’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio.