AGENZIA DI SANITA’ PUBBLICA DEL LAZIO, NULLA DI FATTO PER LA NOMINA DEL NUOVO DIRETTORE GENERALE

8 settembre 2009

Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio si è riunito per procedere alla nomina del nuovo Direttore Generale e per una modifica allo statuto. La modifica allo statuto, proposta dal presidente Lucio D’Ubaldo, serviva a garantire la funzionalità del Consiglio di Amministrazione in mancanza del Direttore Generale.
Dopo un ampio e approfondito dibattito, il Presidente d’Ubaldo ha ritirato la proposta vista la mia ferma opposizione assieme a quella del collega Nicola Ottaviani, in rappresentanza del PdL, allo stravolgimento delle regole statutarie.
Si è proceduto quindi alla consegna delle schede inerenti i candidati alla Direzione Generale dell’ASP. Si è tentato in extremis, e si tenta ancora di rinviare sine die la nomina di Direttore Generale dell’ASP. La consegna oggi delle schede dei quindici candidati impongono al Consiglio di Amministrazione nel breve giro di una settimana di essere riconvocato per stabilire chi sarà il nuovo Direttore Generale. Accettiamo questa proroga di una settimana solo per evidenziare la necessità di approfondire le schede preparate dalla commissione dei saggi, ma non saremo disponibili ad ulteriori ritardi. Oggi abbiamo fatto saltare una operazione che avrebbe portato sicuramente l’Agenzia di Sanità Pubblica a non avere un Direttore Generale. Si è riconfermato per altri trenta giorni, così come voleva il Presidente della Regione Lazio Marrazzo, il ruolo del Direttore Generale Claudio Clini. Abbiamo votato contro, perché riteniamo che questo sia un atto che serve a coprire irregolarità compiute durante l’ultimo periodo dalla Direzione Generale dell’Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio.

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